| L'Italia sono anch'io: D-day 4 - Sabato 21 gennaio |
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Mignanego (Ge)
Presso la sede del Comune è possibile firmare tutti i giorni dal lunedì a sabato dalle ore 9 alle 12 e il giovedì dalle ore 16 alle 17
Imperia
Venerdì 20 gennaio
Dalle ore 20 alle 22, presso il Circolo Arci “Camalli”, all’Antica Compagnìa Portuale Oneglia in via Bastioni Mezzo 6, iniziativa di raccolta firme
Vallecrosia (Im)
Martedì 24 gennaio
ore 21 – presso il Cinema/Teatro don Bosco, in via Col. Aprosio 433
'Anche voi foste stranieri”
Incontro con don Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, e presentazione del Dossier Immigrazione di Caritas Italiana. Nel corso dell'evento sarà possibile firmare a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare
Firenze
Sabato 21 gennaio
A partire dalle ore 19, “Exfila sono anch'io” proiezioni, suoni e danze per la cittadinanza e il diritto di voto delle persone di origine straniera
Programma
ore 19 – apericinema - proiezione di “18 Ius Soli” e incontro con il regista Fred Kuwornu
interventi di alcuni rappresentanti della campagna 'L'Italia sono anch'io'
a seguire concerto di Tassouma Kono, suoni e danze dall'Africa Occidentale e Arnaux djset
Nel corso dell'evento sarà possibile firmare a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare
Campi Bisenzio (Fi)
Sabato 21 gennaio
Iniziativa di raccolta firme dalle ore 13 alle ore 15 e dalle ore 18 alle ore 22 presso il Circolo Dino Manetti di San Piero a Ponti
Roma
Sabato 21 gennaio
Dalle ore 11 alle 16, iniziativa di raccolta firme a Largo di Torre Argentina
Venerdì 27 gennaio
Dalle ore 19 alle 21, iniziativa di raccolta firme presso il Caffè Letterario in via Ostiense 95
Dalle ore 20.30, iniziativa di raccolta firme in occasione della presentazione del film “Banvenuti in Italia” al Piccolo Apollo in via Conte Verde 51
Monterotondo (Rm)
Mercoledì 25 gennaio
Presso il Comune per l’intera giornata si raccoglieranno le firme a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare
Guardia Sanframondi (Bn)
Domenica 22 gennaio
dalle ore 10 alle 13 iniziativa di raccolta firme in via Municipio
Telese Terme (Bn)
Domenica 22 gennaio
dalle ore 15 alle 19, iniziativa di raccolta firme in viale Minieri ( davanti al Comune)
Crotone
Sabato 21 gennaio
A partire dalle ore 18, iniziativa IncontrArci a Sud, presso il circolo ARCI 'LeCentoCittà', in
Via Esterna Spiaggia delle Forche 21
Programma
Ore 18 – dibattito 'Verso una società multietnica... a due anni da Rosarno e dopo i fatti di Firenze'
Con Gennaro Di Cello (Presidente ARCI Calabria), Filippo Sestito ((Presidente ARCI Crotone), Carmen Messinetti (Resp. Immigrazione CGIL Crotone), Giuseppe Pugliese (Osservatorio Migranti Rosarno). Parteciperanno amministratori locali, rappresentanti di associazioni, parti sociali, reti ed organizzazioni della società civile.
Ore 20,30 - aperitivo etnico - 'Sapori e profumi d'Africa'
Ore 21,30 - proiezione Fotografica:'RESPPETO dei nostri diritti' a cura di Gregorio Patanè
Sarà, inoltre, esposta la Mostra Fotografica 'Mediterraneo' di Tano D'Amico.
Nel corso dell'evento sarà possibile firmare a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare
Messina
Sabato 21 gennaio
Dalle 20.30 iniziativa di raccolta firme alla Festa del tesseramento 2012 dell’Arci, al circolo Arci Thomas Sankara in via Campo delle Vettovaglie, snc
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L’ITALIA SONO ANCH’IO è la Campagna nazionale sui diritti di Cittadinanza promossa, nel 150° anniversario dell’unità d’Italia, da:
Acli, Arci, Asgi-Associazione studi giuridici sull’immigrazione, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca-Coordinamento nazionale delle comunità d’accoglienza, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Fcei – Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2 – Seconde Generazioni, Tavola della Pace, Terra del Fuoco, Ugl Sei, con l’editore Carlo Feltrinelli e con il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, come presidente del Comitato promotore.
L’ITALIA SONO ANCH’IO verrà presentata il prossimo mercoledì 22 giugno in conferenza stampa a Roma. | 
| La campagna nasce per riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e del dibattito politico il tema dei diritti di cittadinanza e per contribuire a rimuovere gli ostacoli che incontrano in Italia milioni di persone italiane di fatto, ma straniere sul piano della legge.
Chi nasce, cresce, studia, lavora e vive regolarmente in Italia ha diritto a partecipare alle scelte della comunità di cui fa parte e ad essere riconosciuto cittadino italiano.
Per questo dall’autunno prossimo verrà promossa una raccolta di firme per due leggi di iniziativa popolare, una di riforma dell’attuale normativa sulla cittadinanza, l’altra sul diritto di voto alle elezioni amministrative.
Dal giorno della presentazione verrà attivato il sito www.litaliasonoanchio.it su cui saranno reperibili i materiali informativi. |
| CAMPO INTERNAZIONALE EMMAUS TORINO 2011 |
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Da tutta Europa a Torino per recuperare mobili, oggetti e vestiti per iniziative di solidarietà e per lottare contro la povertà e l’esclusione
Il campo si terrà dal 10 luglio al 4 settembre e sono previsti 4 turni di partecipazione:
1°: 10 / 24 luglio – 2° 24 luglio / 7 agosto – 3°: 7/21 agosto – 4°: 21 agosto/4 settembre
Sono invitati a partecipare giovani a partire da 18 anni, se non si ha la possibilità di fare 14 giorni si può anche aderire per una settimana, sono ben accetti anche gruppi, la quota di iscrizione è di 20 euro. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni: www.emmaustorino2011.net
“Non basta essere buoni bisogna anche essere credibili e giusti” questa frase accomuna due delle figure più carismatiche del mondo contemporaneo, l’Abbè Pierre che grazie alla sua intuizione delle comunità di Emmaus, presenti in ogni parte del mondo ha ridato dignità e speranza a centinaia di migliaia di uomini esclusi e Don Luigi Ciotti che con i medesimi obiettivi ha fondato il gruppo Abele e Libera. E’ da questa vicinanza e grazie alla collaborazione fattiva dell’amministrazione comunale che è nata la proposta del campo di volontariato internazionale Torino 2011, un invito ai giovani a sporcarsi le mani tramite un’attività concreta di recupero e riciclaggio per testimoniare una vicinanza attiva e credibile verso i più sofferenti e di attenzione verso la terra e il suo ambiente, un’esperienza di incontro e di condivisione , di scambio e di riflessione per la costruzione di un mondo migliore con al primo posto la persona al di la di ogni provenienza e differenza culturale e sociale.
Non mancheranno momenti importanti di riflessione ma anche di svago e di festa con serate di incontro personalità ed artisti:
Ci saranno Don Luigi Ciotti che parlerà di Mafia al nord d’Italia e in europa, Luca Mercalli che presenterà il suo nuovo libro “prepariamoci” sugli stili di vita, Maurizio Pallante parlerà di decrescita insieme al gruppo teatrale OIKOS, la compagnia teatrale Stregatocacolor ci farà conoscere l’unità d’Italia vista dai più umili. Un incontro sarà dedicato alla memoria sulle deportazioni e la visita al museo diffuso della resistenza e uno sui movimenti del Magreb e sull’immigrazione. E poi musica con Lorenzo Monguzzi cantante dei Mercanti di Liquore, Francesco Moneti violinista e polistrumentista dei Modena City Rambles e il gruppo “Los Banditos Rurales” che presenterà brani dei Beatles e di Bob Dylan. |
| EDITORIALE n. 01/2011 della rivista EMMAUS ITALIA |
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ROM, cioè, NOI, TUTTI. E TUTTI UGUALI
Sarebbero molti i fatti che avrebbero bisogno di una riflessione attenta; siamo invasi quotidianamente da notizie che ci fanno star male e non mi riferisco solo alla drammatica morte di quattro bambini in una tenda improvvisata; non dico bambini “Rom” ma solo bambini, esseri umani perché quando usiamo il termine “ROM” ho come l’impressione che vogliamo sminuire la loro “umanità” e il loro essere in tutto e per tutto uguali a ciascuno di noi e a ciascuno dei nostri bimbi; indignazione nell’indignazione per questo tentativo misero di sottrarci alle nostre responsabilità.
Abbiamo quasi l’impressione di essere circondati da una marea di fango che ci assale e dalla quale non riusciamo a trovare capacità e mezzi per sottrarcene; un senso di rassegnazione e di quasi fatalità ci invade rendendoci incapaci di visioni di speranza per il nostro futuro e per quello delle giovani generazioni. Il sentimento di tanti, che ciascuno di noi ha modo di incontrare conferma purtroppo di questo stato d’animo e realtà delle cose.
Ho riletto, alla luce anche di questi fatti, la costituzione italiana che all’articolo 3 recita:” tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
E mi sono detto: come siamo lontani da questa visione nella realtà concreta della nostra vita; non avvertiamo questa uguaglianza e troviamo sempre qualcuno che è più uguale di tutti gli altri, che riesce ad avere favori e vantaggi, che di fronte alla legge riesce a far valere il proprio censo, la propria forza mediatica che gli permette di distorcere la realtà e di piegarla ai propri interessi di bottega.
Eppure io penso e ne sono profondamente convinto, che la maggior parte della gente abbia a cuore l’essere retti, onesti, solidali, lavoratori, pacifici, attenti a che il vivere civile si possa sviluppare armoniosamente nel rispetto di tutti….ma allora cosa ci manca? Perché al contrario viviamo questo senso di accerchiamento del male e non riusciamo a spezzarne le catene? Siamo diventati pavidi e spettatori quasi disinteressati.
Mi pare che dobbiamo riscoprire la necessità e la forza dell’indignazione personale, profonda; non dobbiamo stare zitti, dobbiamo saperci mettere la faccia, dobbiamo saperci compromettere, prendere posizione. L’Abbé Pierre ci ha insegnato la “collera dell’Amore” che significa farsi carico, e in maniera figurata potremmo dire “prendere in braccio” le persone che soffrono; guardare quei volti e riscoprire in quei tratti, i tratti dell’umanità ferita e sofferente che ci chiama a gridare con loro e per loro la nostra indignazione.
Diciamo che siamo stufi che a pagare la crisi, le malefatte di questo e quell’altro speculatore farabutto siano sempre i più poveri, siamo stufi di vedere che quando si tratta di tagliare e fare economie a livello statale, regionale e comunale sono gli interventi per i più deboli tra di noi che sono colpiti: e questo lo chiamano Welfare. Perché non si diminuiscono le spese per il militare; per i 131 nuovi cacciabombardieri F 35 (Joint Strike Fighter) sono stati stanziati 16 miliardi di €uro.
Siamo stufi di vedere alla televisione l’apoteosi del capo e di chi come lui ha possibilità economiche quasi illimitate e che per questo pensa di aver il diritto quasi sacrosanto di beffarsi di tutto e di tutti, della legge che dovrebbe in qualche modo ritrovarci uguali, così come recita la costituzione italiana.
Diciamo basta ad un paese, il nostro, ad una regione, l’Europa, che di fronte alle emergenze di popolazioni colpite dalla guerra, dalla fame e dai disastri naturali sono preoccupate solo di ergere mura sempre più invalicabili e non sanno inventare una politica fatta di accoglienza e di rispetto delle persone.
Ma indignarsi non è sufficiente; occorre scendere in piazza e levare forte la nostra voce e obbligare quanti esercitano il potere per il proprio interesse a tornarsene a casa. Forse dobbiamo riscoprire il senso e il gusto del fare politica: “mi interessa” come diceva Don Milani; mi interessa per me, per i miei figli e per tutte quelle persone che da questa politica sono dimenticate ed utilizzate.
“Se non ora quando”?
Renzo Fior
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| 4° ANNIVERSARIO DELLA MORTE dell’ABBÈ PIERRE |
 Emmaus Villafranca | Per ricordare il Quarto anniversario delle “grandi vacanze” dell’Abbè Pierre Roma
Padre Cristoforo celebrerà una messa Lunedì 31 Gennaio 2011 alle ore 17.00 nella Cappella di Santo Stefano della Basilica di San Paolo a Roma con la comunità e gli amici di Emmaus Catanzaro Commemorazione dell'Abbè Pierre all'Arcivescovado. Ci saranno proiezioni di filmati, letture e al termine l'Arcivescovo celebrerà la S.Messa
|  Emmaus Piadena |
| Non basta essere buoni – bisogna essere anche giusti e credibili |
Non basta essere buoni – bisogna essere anche giusti e credibili
4° Anniversario della morte dell’Abbè Pierre e bilancio dell’iniziativa “Porte Aperte” della comunità Emmaus di Boves Non basta essere buoni – bisogna essere anche giusti e credibili 4° Anniversario della morte dell’Abbè Pierre e bilancio dell’iniziativa “Porte Aperte” della comunità Emmaus di Boves Il 22 gennaio sarà il quarto anniversario della morte dell’Abbè Pierre il fondatore del nostro movimento e una delle persone che si è più impegnata in prima linea nella lotta alla miseria e alla sofferenza in tutte le sue forme e in ogni luogo Anche a distanza di anni ci risuona nelle orecchie il suo invito incessante a continuare a lavorare per le sofferenze ed i diritti dei più deboli e dei più poveri. Tante sono le sue azioni, le sue prese di posizione, le sue provocazioni, le sue sollecitazioni che ci interpellano quotidianamente e che lo fanno sentire vivo in mezzo a noi. E’ sorprendente come molte di queste provocazioni siano quanto mai attuali ed in particolare alcune ci stimolano a prendere posizione rispetto ad una situazione di degrado sociale sempre più dilagante. Tra queste provocazioni quella che anche a noi non lascia scampo è quella che dice “non basta essere buoni”, è facile in questo momento di crisi, per una comunità come la nostra, sentirsi gratificati per l’accoglienza a tutte le persone che si tolgono dalla strada rendendole autonome, è facile sentirsi buoni perché, anche e soprattutto grazie al loro impegno, riesci ad aiutare altre persone a livello locale ed in varie parti del mondo sostenendo progetti di solidarietà. E’ importante che tutto questo avvenga nella più totale indipendenza da aiuti economici e condizionamenti esterni. Ma tutto questo può bastare? L’Abbè Pierre ci dice di no e noi lo capiamo soprattutto quando sempre più servizi sociali si rivolgono a noi perché non hanno più fondi o perché le persone hanno una situazione talmente disastrosa che non esiste una rete valida per mantenerlo in un contesto di relazioni amicali e familiari efficaci. Lo capiamo perché non abbiamo posti sufficienti per accogliere tutti, lo capiamo perché il governo, i comuni la prima cosa che tagliano sono le spese sociali, lo capiamo perché rischiamo in definitiva di essere utili ad un sistema sociale che si deresponsabilizza e scarica sul volontariato, sul privato sociale e sulle persone “buone” quello che dovrebbe essere responsabilità collettiva. Lo diciamo soprattutto alle associazioni ed agli enti che si occupano di sociale, ai vari volontari di qualsiasi organizzazione, rifiutate facili premi, elogi pubblici o luccicanti passerelle ma ponete all’attenzione delle istituzioni e della collettività questioni di fondo, chiedete maggiori diritti per le persone, chiedete che le risorse disponibili siano utilizzate innanzitutto per attivare processi di inclusione e di utilità sociale e non a beneficio di pochi. Attiviamoci perché si sviluppi una riflessione più ampia che sappia coinvolgere il mondo produttivo e sociale (imprenditori, istituzioni, cittadini, Associazioni) verso una redistribuzione del lavoro e dei benefici dello stesso. Solo così possiamo essere non solo più credibili nella nostra “bontà” ma anche cercare di essere più “giusti” nella nostra azione. Di questo, con un confronto diretto con uomini recuperati dalla disperazione, si è discusso anche con i sindaci di Cuneo, Borgo S. Dalmazzo e Beinette (Valmaggia, Varrone, Picollo), i consiglieri comunali di Boves (Olivero e Parola) e di Cuneo (Arneodo), rappresentanti dell’associazionismo e del mondo ecclesiale (Andrea Olivero pres. Nazionale Acli e Ivana Lovera della Caritas di Cuneo), del giornalismo (Borgetto de La Stampa), durante l’iniziativa “Porte Aperte” che la nostra comunità ha promosso nel periodo natalizio. Insieme, alcuni anche sporcandosi le mani con scout e singoli cittadini della provincia e non, per condividere lo sforzo di riscatto di persone in difficoltà, insieme per cercare di trovare modelli di intervento nuovi verso il disagio. Cogliamo l’occasione per ringraziarli tutti pubblicamente per la loro disponibilità a mettersi in gioco senza filtri o condizioni. La speranza è che questa esperienza non sia fine a se stessa ma possa essere la prassi di chi ha responsabilità amministrative pubbliche ed è chiamato a confrontarsi direttamente con i cittadini a partire dai più deboli e riesca a favorire così politiche sempre competenti ed efficaci. Il ricavato dei mercatini del periodo, 5.450 Euro, sono confluiti già nel fondo di Emmaus Italia per l’apertura di nuove comunità e per il rafforzamento di quelle esistenti, oltre a ciò la comunità, come stabilito da tempo, ha versato Euro 3.500 al fondo di solidarietà per famiglie in difficoltà gestito dalla parrocchia di Boves . Un ringraziamento particolare anche a Enzo Princivalle e agli amici bovesani che hanno ideato e allestito lo spettacolo “In cerca di lavoro” con spunti di riflessione molto interessanti ed attuali riguardo il mondo del lavoro e l’immigrazione. Per il futuro c’è, da parte nostra, la volontà di promuovere e sostenere iniziative per cercare di allargare le possibilità di lavoro e sostentamento per chi è più in difficoltà, di aumentare l’accoglienza, di continuare a sostenere iniziative di solidarietà locale ed internazionale ma soprattutto di combattere le cause che creano disagio, miseria e sofferenza l’eredità viva esigente ma preziosa che l’Abbè Pierre ci ha lasciato. Le nostre porte continueranno a rimanere aperte per chiunque voglia anche solo conoscerci meglio e confrontarsi con noi, fare volontariato ma soprattutto per chi ha voglia di mettersi in gioco in prima persona e collaborare per la costruzione di un mondo più giusto. EMMAUS BOVES Franco Monnicchi |
| Dieci candeline per il Gruppo Emmaus Catanzaro |
 26 Ottobre 2010 | In dieci anni di attività il Gruppo Emmaus di Catanzaro ha condiviso le battaglie sociali portate avanti dalle numerose comunità, sparse in Italia e nel mondo, che traggono linfa dalle parole ispirate del loro fondatore, l'Abbè Pierre. Ma ha anche svolto servizio di assistenza domiciliare e in ospedale a favore degli anziani, e ha messo in piedi un mercatino solidale dell'usato ed un centro di solidarietà per venire incontro alle esigenze di tantissime famiglie in difficoltà, attraverso le attività di riciclo di ogni tipo di materiale e di raccolta di libere offerte. ''L'esempio del vostro Gruppo, che con pochi mezzi riesce comunque a portare a compimento cose grandi, dando prova di encomiabile disponibilità personale, viene sempre menzionato all'interno delle nostre comunità - ha dichiarato il presidente nazionale di Emmaus, Renzo Fior, giunto a Catanzaro assieme al segretario nazionale per prendere parte al decimo compleanno del Gruppo - Chi aderisce ad Emmaus preferisce ''il fare' alle parole, cercando di ricostruire un tessuto amicale intorno a chi ha perso tutto. E nella misura in cui ci mettiamo al servizio degli altri, riscopriamo il senso della nostra vita'. Il presidente del Gruppo Emmaus di Catanzaro, Maria Concetta Infuso, ha ricevuto una pergamena dai suoi volontari, che hanno messo per iscritto tutto l'affetto nutrito per lei, ricordando come ''…la sua testimonianza faccia comprendere che la condivisione sia una delle strade maestre che conduce ad una vita gioiosa'. |
| Campagna nazionale I DIRITTI ALZANO LA VOCE |
 www.idirittialzanolavoce.org | EMMAUS ITALIA partecipa e sostiene la campagna in favore dei diritti sociali, civili, politici ed economici, affinché siano realmente fruiti da tutti coloro che risiedono nel nostro Paese. Anche EMMAUS ITALIA il 27.02.2010 sarà presente nelle piazze delle città italiane insieme alle altre associazioni che partecipano all'iniziativa, al fine di catalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica e dei media sui temi della campagna ed avviare un dibattito che porti il nostro welfare a fronteggiare le problematiche sociali del XXI secolo.
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 http://www.noppaw.org/ | Nobel Peace Prize for African Women
Riconoscere e valorizzare il ruolo delle donne in Africa e dare loro il Premio Nobel per la Pace 2010. Questa la proposta promossa dal CIPSI, coordinamento di 42 associazioni di solidarietà internazionale, e da ChiAma l'Africa. 'Lanciare una campagna internazionale per l'attribuzione del premio Nobel per la Pace nel 2010 alle donne africane nel loro insieme'. Non una campagna per l'attribuzione del Nobel a una singola persona o a un'associazione, ma una sorta di Nobel collettivo. L'Obiettivo è di raggiungere almeno 2 milioni di firme da inviare al comitato che attribuisce il Nobel. |
Per
aderire all'iniziativa, sia individualmente sia come associazione,
basta firmare la petizione on-line e per conoscere le altre modalità di
partecipazione visita: www.noppaw.org
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Emmaus è un luogo della Palestina dove, secondo il racconto del Vangelo, i 'discepoli di Emmaus' hanno incontrato Gesù Risorto.
La storia di Emmaus dimostra che anche le persone le più semplici, persone che a causa delle loro sofferenze sembrano non essere più buone a nulla, persone che la società dei rambo, dei furbi, dei competitivi scarta ed esclude, possono essere capaci di 'piccole-grandi cose' e di forti provocazioni.
Ad una condizione: che accettino di servire e di far servire, coi fatti, per primi, i più sofferenti. La radice di tutto il Movimento Emmaus,
sono le comunità , aperte a quanti vogliono condividere la propria
vita, il proprio lavoro e la propria solidarietà con i Poveri del
mondo. | 
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Emmaus favorisce, comunque, ogni altra esperienza, ogni altra forma o struttura. (cooperative, gruppi amici, campi di lavoro...) Purché il 'mettersi insieme' sia per vivere la solidarietà nella giustizia, iniziando dai più sofferenti.
Attualmente Emmaus è presente in 35 paesi con 306 'gruppi' facenti parte ufficialmente del Movimento. In diversi altri paesi, Emmaus ha numerosi contatti con realtà e gruppi impegnati nel sociale senza che questi ne facciano parte ufficialmente. www.emmaus-international.org
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EMMAUS ITALIA ONLUS - Movimento internazionale di solidarietà per la giustizia fondato dall'Abbé Pierre
Sede legale: Via Castelnuovo, 21/b - 59100 PRATO (PO) - C.F.92040030485 |
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