Noi, membri del movimento Emmaus, rappresentanti oltre 45.000 persone in 450 gruppi e 40 Paesi, riuniti a
Someren, nei Paesi Bassi, in occasione della nostra Assemblea mondiale, riaffermiamo con forza la nostra
storica lotta per combattere le cause profonde della povertà e delle disuguaglianze e il nostro costante impegno
per una maggiore giustizia sociale e ambientale.
Forti della nostra presenza a fianco delle popolazioni più vulnerabili del mondo, rivendichiamo il nostro ruolo
di osservatori privilegiati delle realtà sociali, economiche e politiche contemporanee.
Di conseguenza:
• Denunciamo con fermezza il sistema capitalista e produttivista che alimenta un’economia di guerra,
rafforza gli imperialismi e perpetua forme contemporanee di colonialismo. Questo sistema produce una
distruzione accelerata delle risorse su scala planetaria e spingerà centinaia di milioni di persone verso un
aumento della povertà, della precarietà e delle migrazioni forzate.
• Denunciamo ogni forma di violenza sistemica di natura economica, sociale, politica e ambientale, che
perpetua le ingiustizie e ostacola l’accesso ai diritti fondamentali.
• Affermiamo che la lotta contro ogni forma di discriminazione, in particolare quella legata al genere, è una
condizione essenziale per una pace duratura.
• Chiediamo una profonda trasformazione verso un’economia rispettosa degli esseri umani, dei territori e
degli ecosistemi.
• Affermiamo che la pace è una condizione fondamentale per il raggiungimento di questi obiettivi.
• Chiediamo il rispetto del diritto internazionale e il rafforzamento delle organizzazioni internazionali garanti
della cooperazione e della solidarietà tra i popoli.
• Condanniamo con fermezza, rabbia ed emozione tutte le uccisioni che mietono la vita di civili e bambini
innocenti, così come ogni distruzione di case, di beni e servizi essenziali alla vita umana, dei patrimoni culturali
e ambientali. Tali atti costituiscono crimini ai sensi del diritto internazionale.
• Denunciamo qualsiasi confisca e monopolio dell’informazione da parte di Stati o attori dominanti, che
ostacolino la libertà di espressione, limitino l’accesso ad un’informazione indipendente e riducano gli spazi
democratici.
• Ci congratuliamo con le nuove generazioni, capaci di promuovere il cambiamento attraverso azioni civili
e solidali, e ci uniamo alle loro lotte. Riconosciamo la legittimità delle forme di impegno che difendono i diritti
fondamentali della natura e degli esseri umani, anche quando queste assumono la forma della disobbedienza
civile nonviolenta.
Di fronte a queste sfide, riaffermiamo la nostra determinazione collettiva ad agire, a resistere e a costruire,
insieme alle persone interessate, alternative concrete fondate sulla solidarietà, la condivisione, la dignità e la
giustizia.
Infine, esprimiamo la nostra solidarietà a tutti coloro che, ovunque nel mondo, si oppongono alla guerra e
lavorano per la pace, la giustizia e la dignità. Affermiamo ugualmente il nostro impegno nei confronti di tutti
i popoli vittime di oppressioni, guerre e genocidi e chiediamo il rispetto del diritto all’autodeterminazione dei
popoli.
Il movimento Emmaus invita tutti i propri gruppi del mondo, a tutti i livelli, ad intraprendere azioni concrete
a sostegno di questa dichiarazione.

