A Como gli ultimi rimangono gli ultimi | Lettera aperta al sindaco

A Como gli ultimi rimangono gli ultimi | Lettera aperta al sindaco

Pubblichiamo la lettera aperta al sindaco di Como – predisposta dal movimento Emmaus Italia – in risposta alla recente ordinanza che colpisce le persone più vulnerabili:

A COMO GLI ULTIMI RIMANGONO GLI ULTIMI

Caro Sindaco, le comunità Emmaus del Movimento Internazionale fondato dall’Abbé Pierre le chiedono di non essere confuso e di non lasciarsi confondere da politiche distruttive e disgreganti. Le chiediamo di ritirare l’ordinanza per «la tutela della visibilità e del decoro del centro urbano». Stiamo parlando di persone signor Sindaco, persone che hanno una dignità e il diritto di essere aiutate.

Accoglienza e apertura!

Chiudere le porte e mettere divieti del genere fomenta l’odio dei cittadini e non il decoro di una città. Le comunità Emmaus che in Italia accolgono persone da più di 40 anni sono indignate di fronte alla cecità dell’amministrazione comasca.

Le chiediamo, signor Sindaco di ripensarci, di pensare a un Natale sereno di gioia e condivisione con tutti i suoi cittadini e non.

Dica no alle persone che ogni giorno le vogliono suggerire politiche di repressione, dica sì all’accoglienza incondizionata, dica sì alle persone senza fissa dimora e scenda in strada con i volontari che ogni giorno gioiscono e soffrono con gli ultimi!

«È la miseria che è illegale, non chi la subisce» (Abbé Pierre)

Associazione comunità Emmaus Erba

Gruppi e comunità di Emmaus Italia