Mediterranea diventa associazione: la missione continua

Mediterranea diventa associazione: la missione continua

La notizia è di poche ore fa. Mediterranea Saving Humans, la piattaforma che da più di un anno contribuisce, insieme ad altre realtà, a trarre in salvo le persone che rischiano di annegare nel Mare Nostrum nell’indifferenza di chi potrebbe fare qualcosa dal punto di vista politico, si trasforma, diventando un’associazione. Del direttivo del nuovo organismo, che si coordinerà con un numero ancor più grande – e di diversa provenienza geografica – di realtà sociali, fanno parte anche Franco Monnicchi e Nicola Teresi: un’occasionne per continuare l’impegno finora portato avanti nel salvare la vita di chi ogni giorno tenta di fuggire da guerre, miseria, violenza.

Qui di seguito il testo completo diramato oggi da Mediterranea:

Da due giorni di assemblea a Palermo, il 25 e il 26 gennaio 2020, è nata l’associazione Mediterranea Saving Humans che invita a unirsi ai suoi equipaggi di terra e di mare aprendo da subito il tesseramento in tutti i territori.

Il passaggio da piattaforma ad associazione risponde all’esigenza di dare maggiore forza a una realtà ormai radicata in tutta Italia, in Europa e negli Stati Uniti, garantendo una partecipazione reale e offrendo la migliore organizzazione possibile per valorizzare le energie delle migliaia di persone che da ottobre 2018, data di nascita di Mediterranea, hanno sostenuto le missioni di monitoraggio e denuncia delle violazioni dei diritti umani nel Mediterraneo Centrale, e hanno navigato per le vie di terra rimettendo al centro il rispetto della vita di ogni persona, la nostra umanità, la parte migliore della nostra civiltà giuridica.

Laboratorio di resilienza nel linguaggio, nelle forme, nelle azioni, Mediterranea è diventata grande grazie a ogni persona che l’ha sostenuta e ne è diventata parte, ed è ora pronta a partire per un nuovo viaggio.

Il neo composto consiglio direttivo ha eletto Alessandra Sciurba Presidente dell’Associazione e Maso Notarianni Vice presidente. Del consiglio direttivo fanno parte espressioni degli equipaggi di terra e di mare e personalità provenienti dalle realtà che hanno contribuito alla nascita e alla crescita di Mediterranea Saving Humans tra cui Arci, Emmaus Italia, Ya Basta di Bologna, Esc di Roma, Moltivolti di Palermo. Il consiglio direttivo è composto da Claudio Arestivo, Luca Casarini, Francesca Chiavacci, Fabiana Cumia, don Mattia Ferrari, Franco Monnicchi, Domenico Mucignat, Cecilia Strada, Ada Talarico, Nicola Teresi, Giuliana Visco.

Il primo obiettivo è adesso quello di tornare il prima possibile nel Mediterraneo Centrale, dove le navi della società civile stanno continuando coraggiosamente a operare, ma dove centinaia di donne, uomini e bambini in fuga dalla guerra ogni settimana perdono la vita, o vengono catturate dai miliziani della cosiddetta guardia costiera libica e riportate all’inferno delle bombe e delle torture nei campi libici.

Le nostre navi Mare Jonio e Alex & Co. sono ancora tenute in ostaggio politico al porto di Licata, sequestrate per avere portato in salvo 98 e 59 persone nei mesi di agosto e luglio 2019. L’attuale governo, pur potendo rilasciarle con una firma, ha scelto di non farlo. Nonostante le difficoltà Mediterranea non si ferma e chiama ancora i suoi equipaggi di mare e di terra a sostenere la sua missione: tornare a salvare per salvarci insieme.

Entro pochi giorni partirà la campagna di tesseramento.