Oltre 5000 euro e vestiti per la nave che salva i migranti nel Mediterraneo

Oltre 5000 euro e vestiti per la nave che salva i migranti nel Mediterraneo

Conclusa con successo l’iniziativa di solidarietà negli spazi del mercato coperto di Cuneo promossa da Emmaus e dal comitato locale a sostegno della nave Mare Jonio del progetto Mediterranea.

Sabato e domenica scorsi si è registrata una grande affluenza di pubblico e una significativa partecipazione a un’iniziativa di raccolta fondi a favore della nave Mar Jonio, promossa dal comitato locale che sostiene il progetto Mediterranea.

La nave, che negli ultimi giorni ha salvato una cinquantina di migranti al largo delle coste libiche, opera grazie a un progetto italiano che si basa su una raccolta fondi dal basso e completamente autofinanziata. Emmaus Italia ha aderito a questo progetto e ha proposto, all’interno del proprio movimento internazionale e alle comunità di base che fanno accoglienza di persone in difficoltà, di formare reti e comitati di sostegno, in modo da garantire il rifornimento dei vestiti alla nave e una raccolta fondi dedicata al progetto.

Cuneo ha risposto con la creazione di un comitato spontaneo locale promosso da Emmaus nell’ambito della rete Minerali clandestini, di cui fanno parte molte realtà e singoli cittadini cuneesi.

La prima iniziativa concreta di supporto è stata l’invio di indumenti (da utilizzare per i migranti soccorsi), che sono stati imbarcati sulla nave lo scorso 2 marzo al porto di Palermo; successivamente, il comitato locale ha organizzato l’iniziativa dello scorso fine settimana.

Oltre alla raccolta fondi derivante dall’offerta di mobili e oggetti vari (donati in parte dalle comunità Emmaus francesi di Bourg-en-Bresse e di Sant’Etienne), che ha garantito l’ottimo risultato di 7070 euro di incasso e di 5414,52 di beneficio netto – tolte le spese di viaggio del materiale e la pubblicità, fondi già destinati al conto corrente di Emmaus Italia specificamente dedicato –, sabato 16 è stato anche organizzato un incontro, moderato dal presidente di Emmaus Cuneo Andrea Marino, con uno dei principali promotori e sostenitori del progetto Mediterranea, l’‘armatore sociale’ Alessandro Metz.

Da anni impegnato come educatore e operatore sociale, Metz ha dialogato con i presenti, spiegando cosa sia Mediterranea e quali siano state le scelte che hanno spinto lui e altri ad acquistare una nave battente bandiera italiana da adibire a mezzo di soccorso per quanti rischiano ogni giorno di annegare in fuga dalla sofferenza, dalla povertà e dalle troppe guerre in giro per il pianeta.

«La situazione è peggiorata negli ultimi tempi», ha affermato Metz, «da quando cioè, di fronte alle tante morti di migranti nel Mediterraneo, si sono cominciati a registrare atteggiamenti di cinismo mai conosciuti prima». Un disinteresse e uno sprezzo per la vita umana divenuto intollerabile, che ha spinto lui e altri «a prendere posizione, a decidere da che parte stare, poiché non era più possibile restare a osservare senza far nulla. Noi di Mediterranea, e i moltissimi che ci sostengono», ha proseguito l’armatore, «abbiamo scelto di agire concretamente, al di là di tante parole, per cercare di fermare questa progressiva desertificazione del Mediterraneo, in mezzo al quale alcuni pretendono che le persone vengano abbandonate a loro stesse, e quindi a morte certa».

«Emmaus da ormai settant’anni si batte per tendere una mano a chi sta ai margini, ai più poveri e a chi la società rifiuta», ha affermato Franco Monnicchi, presidente di Emmaus Italia, durante il suo intervento. «Ma oggi, pur continuando la sua battaglia originaria, Emmaus rivolge la propria attenzione e le proprie forze anche nei confronti dei ‘nuovi’ reietti, a quegli esseri umani cioè che la povertà e la disperazione spingono ad attraversare il Mediterraneo a fronte di enormi rischi per la propria vita. E per questa ragione Emmaus Italia ha ritenuto ‘naturale’ dare il proprio appoggio al progetto». Durante l’incontro una telefonata con la Mare Jonio, da poche ore partita da Palermo, ha idealmente unito il pubblico di Cuneo con l’equipaggio a bordo della nave: un modo per far sentire la solidarietà ai volontari imbarcati.

Sia sabato, sia domenica, un gruppo di giovani volontari e di artisti ha inoltre animato le vie del centro storico con performance e con azioni di sensibilizzazione rivolte ai passanti, distribuendo materiale informativo. L’intera iniziativa ha avuto il sostegno e il patrocinio del comune di Cuneo.

Il comitato cuneese continuerà la propria azione solidale e di informazione e organizzerà altri eventi di sensibilizzazione. «Siamo fieri di sostenere la nave Mar Jonio con il suo carico di umanità», ha ancora dichiarato Monnicchi. «E rifiutiamo e combattiamo, con i nostri mezzi non violenti e senza sosta, la criminalizzazione della solidarietà. Come Emmaus facciamo appello al rispetto dei diritti umani e del diritto internazionale, che nessuno può permettersi di mettere in discussione: neanche il ministro dell’Interno. Salviamo gli umani, salviamo l’umanità, a partire dalla nostra umanità».

Chi volesse contribuire al progetto, può fare una donazione tramite il conto corrente IT 13 U 05018 02800 000015118102 intestato a Emmaus Italia, specificando nella causale contributo per Mediterranea. Può inoltre aderire al comitato locale di sostegno per svolgere azioni di volontariato e prendere parte alle iniziative. Può, infine, tenersi informato tramite il sito di Mediterranea (https://mediterranearescue.org).

Ulteriori informazioni: www.emmaus.it | Emmaus Cuneo, 0171 387834

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